Prevenire gli eventi calamitosi è
l’obiettivo essenziale della Protezione Civile.Purtroppo in Italia sovente si rendono disponibili risorse non allo scopo di evitare disastri, ma solo a seguito di tragedie avvenute. Le vite umane non hanno prezzo. Ma solo per il territorio, si calcola che per ricostruire si debba spendere diverse volte di più che per prevenire.
E’ dunque necessario investire in lavori di manutenzione delle opere di protezione dei corsi d’acqua, di consolidamento dei versanti, di adeguamento sismico degli edifici pubblici ecc..
In questo settore faremo sentire la nostra voce perché si consolidi la prassi che “prevenire” è meglio che “curare”, e si diventi consapevoli che la prevenzione è un’Opera utile anche a creare continuativamente occasioni e posti di lavoro di lavoro sul territorio.
LE NOSTRE PROPOSTE:
- Continuare l’aggiornamento del Piano di Protezione Civile, cercando di migliorarlo anche tramite la gestione con un software, utile a rendere i dati aggiornati in tempo reale;
- Intensificare l’informazione, attraverso incontri per sensibilizzare la popolazione verso la prevenzione dei rischi e l’attività di Protezione Civile;
- Monitorare tutte le criticità già censite sul territorio, e rafforzare le azioni e i controlli per l’individuazione di nuove;
- Ricercare finanziamenti e collaborazione per approntare sistemi attivi di monitoraggio dei movimenti franosi, utili a prevenire eventuali eventi calamitosi;
- Continuare a prestare attenzione alla questione dei transiti periodici dei treni con scorie nucleari, la cui pericolosità, data la vicinanza della linea ferroviaria, interessa anche il nostro territorio; ci attiveremo ancora affinché venga fornita a tutti i Comuni la necessaria informazione preventiva, come stabilito dalle normative europee finora disattese, oltre ad indicazioni operative di intervento ancora più precise;
- Continuare, attraverso l’attività degli operai forestali della Regione e la nostra Squadra A.I.B., i lavori di pulizia dalla vegetazione infestante degli alvei dei torrenti; in particolare, nei pressi delle briglie di accumulo presenti nei torrenti Chiapinetto e Frangerello;
- Migliorare la formazione - sia sotto il profilo della gestione dell’emergenza che della prevenzione - e potenziare la dotazione di attrezzatura del Gruppo di Protezione Civile e della Squadra A.I.B., essendo la loro attività fondamentale sia ai fini della prevenzione che per l’emergenza;
- Promuovere esercitazioni coinvolgendo la popolazione e le scuole nella simulazione di eventuali scenari di rischio;
- Richiedere all’AIPO (ex Magistrato del Po) la necessaria manutenzione lungo il corso della Dora Riparia; in special modo, per il ripristino del regolare deflusso dell’acqua sotto il ponte che ci collega con il Comune di Borgone, oltre al previsto intervento di salvaguardia della zona della Giaconera nel caso di straripamento della Dora.
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