Territorio e beni comuni: la gestione dei rifiuti



Per affrontare in modo razionale la complessa problematica della gestione dei rifiuti, riteniamo che vadano integrati due livelli di interventi, uno necessariamente sovracomunale per gli indirizzi generali ed un altro a livello comunale locale per la loro attuazione.
Le Amministrazioni comunali devono esercitare insieme il pieno controllo sulla gestione dei rifiuti della Valle di Susa, affidata alla Società Acsel S.p.a. di proprietà dei Comuni stessi, per:
  1. Attuare un sistema virtuoso della filiera dei rifiuti, per renderla omogenea per tutti i paesi della valle, attraverso un Progetto integrato per valorizzare la “risorsa Rifiuto” e produrre complessivamente risparmi di gestione;
  2. Utilizzare un approccio sovracomunale per tutti i temi condivisibili con altri Comuni;
  3. Sensibilizzare le imprese produttive, attraverso azioni congiunte a livello nazionale, per ottenere la riduzione dei rifiuti alla fonte, mediante la diminuzione degli imballaggi o la loro realizzazione in materiali facilmente riciclabili;
  4. Coinvolgere gli attori locali per la realizzazione di tutte le attività imprenditoriali necessarie alla gestione virtuosa dei rifiuti;
  5. In particolare, riteniamo fondamentale realizzare sul territorio un impianto di selezione e trattamento a freddo dei rifiuti, destinato ad incrementarne il riciclo, ridurre al minimo le quantità da smaltire e produrre materie prime “secondarie” derivanti dalla trasformazione del rifiuto stesso;
  6. Realizzare un Progetto integrato, mirato a definire le azioni puntuali, comune per comune, applicando la “Strategia Rifiuti Zero”, avente come parole d’ordine 4 obiettivi: Riduzione, Raccolta Differenziata, Riutilizzo, Riciclo.
 
LE NOSTRE PROPOSTE:

  • Attivare azioni di sensibilizzazione della popolazione verso l’adozione delle buone pratiche individuali e collettive. Di particolare importanza la formazione educativa nelle scuole, attraverso progetti mirati di educazione alla coscienza della problematica ed ai comportamenti virtuosi. Sotto tale aspetto, attualmente aderiamo all’iniziativa territoriale di educazione ambientale (Progetto INFEA);
  • Promuovere ed incentivare, attraverso detrazioni fiscali, la pratica del compostaggio domestico (l’umido ammonta al 30% del totale dei rifiuti), sia mediante “tampe” naturali che compostiere;
  • Applicare la tariffazione puntuale sulla produzione dei rifiuti indifferenziati, come strumento efficace per creare un circuito virtuoso: il Cittadino paga i rifiuti in base a quanto ne produce, e di conseguenza migliora la differenziazione, ed altresì orienta le proprie scelte di consumo.Verrà cioè conteggiato dall’Acsel il numero dei conferimenti di ogni utente (con una soglia minima standard) e la parte variabile della Tariffa (la nuova TARI) sarà commisurata a questo dato; se si differenzia meglio, e si producono meno rifiuti, si paga meno.La Tariffa sarà corretta - nel caso di comportamenti virtuosi (cioè all’interno di una produzione standard da buone pratiche) - in base alle fasce ISEE, per ridurre il costo alle famiglie numerose o disagiate che adottano azioni virtuose;
  • Promuovere l'utilizzo dell'acqua potabile non in imballo, ma del rubinetto di casa o del distributore pubblico;
  • Riapertura dell’area di conferimento del verde, dopo messa a norma e l’adeguamento per un utilizzo consortile; in una seconda fase verrà ampliata, con possibile realizzazione di una piattaforma per il legname;
  • Continuare l’adeguamento delle isole ecologiche esistenti e provvedere al posizionamento di cestini idonei alla raccolta differenziata in punti strategici maggiormente frequentati;
  • Controllare i conferimenti impropri, utilizzando ispettori ambientali con approccio educativo prima che sanzionatorio;
  • Promuovere ed incentivare, anche mediante l’adozione di Marchi regolamentati di Eco-qualità comunali, la vendita di prodotti senza imballi, sfusi o alla spina;
  • Tendere a riqualificare ecologicamente, e pubblicizzare come Ecofeste, le manifestazioni e le Sagre (invito all’uso di stoviglieria compostabile, bevande alla spina ecc);
  • Contrastare l’eccesso della pubblicità postale, che spesso si accumula nelle buche della posta dei Cittadini e si disperde sul suolo pubblico;
  • Promuovere mercatini del riuso e di scambio di beni usati, ove sia possibile portare oggetti, libri, mobili, ecc… per venderli o scambiarli e barattarli con altri beni;
  • Promuovere una vetrina on-line per l'ecoscambio, attraverso la quale i Cittadini possano scambiare beni che non intendono più usare pur essendo ancora funzionalmente validi;
  • Promuovere corsi per l’apprendimento di mestieri legati alla riparazione e riutilizzo dei beni;
  • Valutare l’introduzione di agevolazioni fiscali per favorire l’apertura di botteghe di riparazione.


Nessun commento:

Posta un commento